Arriva la brutta stagione e molti di voi si preparano a chiudere il portico, o in alcuni casi proprio ad abbandonarlo.
Mobili coperti o rimessi in cantina, cuscini ritirati, la polvere e le foglie che si accumulano negli angoli… e quello che d’estate è uno dei luoghi della casa più belli da vivere diventa invisibile, quasi nascosto.
Con l’autunno arrivano la pioggia e il vento, perché darsi tanta pena per uno spazio inutilizzabile?
Le soluzioni per sfruttare lo spazio outdoor tutto l’anno, o comunque per buona parte della brutta stagione, ci sono:
sistemi vetrati, chiusure laterali e giardini d’inverno trasformano il modo di vivere la casa e aumentano gli spazi disponibili.
Ed è proprio qui il vero problema: se le soluzioni ci sono,
perché la chiusura di portici, terrazzi, verande e balconi è così poco diffusa?
Un problema di cubatura
La norma per l’edilizia libera, definita dal decreto del 2 marzo 2018, approva un elenco – non esaustivo – delle opere realizzabili in regime di attività edilizia libera, ovvero senza la necessità di chiedere permessi per costruire.
Tutte le opere citate rispettano due regole inevadibili:
· Non comportano aumenti di volumetria o superficie utile
· Sono realizzati in materiale leggero ed amovibile (senza fondazioni)
Nell’elenco non troviamo la veranda, che però viene definita dal regolamento Edilizio Nazionale come locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili.
Di fatto la chiusura di uno spazio aperto con vetrate o altre soluzioni analoghe determina appunto un aumento di volumetria e in certi casi altera la sagoma dell’edificio, rendendo necessario il permesso edilizio per costruire.
Quali opzioni rimangono?
In realtà, tutte.
È vero, chiudere il portico (o il balcone, o la terrazza) con delle vetrate richiede un permesso comunale specifico, ma non è vietato a priori: si tratta di rivolgersi a professionisti competenti in grado di espletare tutte le pratiche previste dal Comune per essere perfettamente in regola.
La licenza per costruire, infatti, ha un costo consistente negli oneri di urbanizzazione, che variano in funzione della località e del tipo di lavoro.
Si tratta in genere di una spesa di circa 800€ ogni 10mq, una cifra che si va a ripagare da sola grazie all’aumento di valore dell’edificio, della volumetria abitabile e del comfort abitativo.
Il grande misunderstanding in merito ai permessi edilizi per ottenere la veranda nasce proprio da chi ha cercato di aggirare la legge e ha preferito installare abusivamente, andando così incontro a sanzioni molto onerose solo per non pagare il permesso edilizio che garantisce tranquillità e pieno diritto sull’operato.
Rinunciare non è un’opzione
Verandare il proprio spazio outdoor non è un sogno irrealizzabile, tutt’altro: noi preferiamo parlare di investimento in qualità di vita, in valore futuro, in tempo di qualità da passare con la propria famiglia in una casa bella e accogliente.
I nostri uffici tecnici sono a vostra disposizione per consigliarvi al meglio e aiutarvi a costruire la vostra veranda come l’avete sempre desiderata.
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