Quali sono le differenze tra tettoia e pergolato? Facciamo chiarezza

Quando si parla di coperture solari, una delle domande più diffuse riguarda la differenza tra tettoia e pergolato.

Il motivo è di natura principalmente legale: la preoccupazione per chi possiede uno spazio outdoor e desidera arredarlo al meglio, è rappresentata proprio dai permessi e dal rischio di incorrere in sanzioni di natura amministrativa e in illeciti edilizi.

Purtroppo non è sempre facile stabilire con precisione la differenza tra tettoia e pergolato: vediamo quindi cosa dice il Consiglio di Stato sez. IV, 29 settembre 2011, n. 5409 sul pergolato:
il pergolato , rilevante ai fini edilizi, deve essere inteso come un manufatto avente natura ornamentale, realizzato in struttura leggera di legno o altro materiale di minimo peso, facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta, che funge da sostegno per piante rampicanti, a mezzo delle quali realizzare riparo e/o ombreggiatura di superfici di modeste dimensioni; di conseguenza non è riconducibile alla nozione di pergolato una struttura costituita da pilastri e travi in legno di importanti dimensioni, tali da rendere la struttura solida e robusta e da farne presumere una permanenza prolungata nel tempo, possa essere ricondotta alla nozione di pergolato”.

E la tettoia?
Per fare ulteriore chiarezza possiamo riferirci anche alla sentenza del Consiglio di Stato (825/2015), che definisce in maniera piuttosto decisa in cosa differiscono le due strutture.

“La differenza fra tettoia e pergolato appare riconducibile al linguaggio comune, che individua la tettoia come una struttura pensile, addossata al muro o interamente sorretta da pilastri, di possibile maggiore consistenza e impatto visivo rispetto al pergolato (normalmente costituito, quest’ultimo, da una serie parallela di pali collegati da un’intelaiatura leggera, idonea a sostenere piante rampicanti o a costituire struttura ombreggiante, senza chiusure laterali)”.

Riassumendo, possiamo quindi dire che la tettoia è una struttura pensile, addossata a un muro o interamente sorretta da pilastri, più pesante e ingombrante rispetto al pergolato.

Ai fini degli interventi edilizi – e quindi dei permessi – la differenza principale risiede nella facile amovibilità e nell’assenza di fondamenta.

Esistono allora soluzioni adatte ad arredare uno spazio esterno senza permessi comunali?

 Certamente! SQDO propone diverse soluzioni in edilizia libera, studiate per rispondere ai criteri di legge, perfettamente a norma, prive di fondamenta e dalla struttura leggera grazie all’utilizzo di materiali tecnici quali l’alluminio profilato.

Parliamo ad esempio del famoso Pergolino3600, o la pergola Rivera P5000: soluzioni eleganti e a norma, ideali per il vostro spazio outdoor, il giardino o la terrazza.

Queste sono solo alcune delle proposte: per una panoramica più completa vi invitiamo a visitare il nostro sito e a contattarci per una consulenza personalizzata.
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