Un portico verandato senza problemi grazie alle vetrate scorrevoli

Una delle richieste che ci viene rivolta più spesso riguarda la veranda. 
La veranda è bella, è comoda ed è intelligente.
Chi ha la fortuna di avere un bel portico, ne conosce il valore: è uno spazio outdoor coperto, confortevole e ombreggiato, spesso comunicante con gli spazi indoor più frequentati come la sala o la cucina, da godere per tutta l’estate.

Ma se è uno spazio così utile, perché sfruttarlo solo d’estate?
La brutta stagione, purtroppo, non lascia scampo, e così uno dei luoghi più belli e piacevoli della casa viene abbandonato completamente per numerosi mesi.
L’ideale sarebbe trasformare il portico in veranda, ma questa soluzione comporta numerosi problemi: la norma per l’edilizia libera, definita dal decreto del 2 marzo 2018, indica la veranda come intervento che richiede il permesso di costruire, perché di fatto comporta un aumento di volumetria o superficie utile. 

Questo è ciò che la legge prevedeva fino al 2022. Oggi, però, è finalmente possibile installare vetrate scorrevoli e pieghevoli per chiudere portici, balconi, terrazze e verande senza la necessità di chiedere permessi al Comune.

La novità è stata approvata in Senato con un emendamento alla legge di conversione del D.l. Aiuti Bis (115/2022), per cui l’installazione di vetrate VEPA rientra nella categoria di edilizia libera.

Cosa sono le vetrate VEPA?

VEPA è l’acronimo di vetrate panoramiche amovibili, come le nostre Vetrate Scorrevoli SV1020. Possono essere installate liberamente, sono rimovibili e dotate di un sistema scorrevole che permette l’apertura e la chiusura della vetrata a seconda di stagioni ed esigenze. Inoltre sono completamente trasparenti e quindi dall’impatto estetico nullo.

Ma i benefici, oltre a essere estetici, sono anche energetici (motivo in più per cui sono state messe in edilizia libera!).
Le vetrate scorrevoli, oltre a proteggere dagli agenti atmosferici, migliorano le prestazioni energetiche e acustiche (in combinazione con altri sistemi, concorrono anche al raggiungimento di una classe APE superiore) e permettono una migliore gestione della temperatura sia in inverno che in estate.

Il provvedimento del Senato ha finalmente messo un punto alla situazione “verande”, pur con dei limiti tecnici molto precisi: vige comunque il principio per cui le vetratre “non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente reazione di volumi e di superfici, come definiti dal Regolamento edilizio tipo, che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile anche da superficie accessoria a superficie utile“.

Edilizia libera, quindi, anche se è opportuno prestare attenzione ai vari vincoli (condominiali, amministrativi, paesaggistici) e alle norme comunali. 

Disporre quindi di una “veranda” senza i problemi legati alla stessa è quindi ora possibile e, a parer nostro, un investimento in qualità di vita, in valore futuro, in tempo di qualità da passare con la propria famiglia in una casa bella e accogliente.
I nostri uffici tecnici sono a vostra disposizione per consigliarvi al meglio e aiutarvi a costruire la vostra veranda come l’avete sempre desiderata.

 

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